Si chiama OT L22 la nuova font ispirata alla iconica macchina per scrivere Lettera 22, disegnata dallo studio Cappelli Identity Design e voluta dall’Associazione Archivio Storico Olivetti.

OT L2 è  ideata per essere utilizzata su tutti i device con l’obiettivo di celebrare lo “Stile Olivetti” che è ormai parte del patrimonio genetico della creatività del design italiano in tutto il mondo. OT L22, nella sua versione Bold, è utilizzabile per supporti stampa e digital ed è nata per rispondere alle esigenze del nostro tempo. L’uscita, prevista per il mese di novembre 2021, in forma gratuita, coincide con il settantesimo anno dalla nascita della macchina per scrivere Lettera 22. Al progetto di Type Design hanno partecipato i designer Emanuele Cappelli, Antonio Pace e Lorenzo Properzi e Gaetano di Tondo, Presidente di Associazione Archivio Storico Olivetti.

Per saperne di più sul progetto e sul processo creativo che ha determinato la nascita della nuova font, abbiamo intervistato alcuni dei protagonisti di questo viaggio nel tempo. Abbiamo chiesto a Gaetano di Tondo Presidente di Associazione Archivio Storico Olivetti VP, Head of Communication & External Relations in Olivetti in che modo e perché è nata l’esigenza di ideare una nuova font.

«Il motivo è semplice», ha risposto Gaetano di Tondo. «In Archivio abbiamo circa 700 font diverse delle macchine per scrivere, dei computer e delle macchine per fare calcoli, un patrimonio che non vogliamo lasciare inespresso ed è per questo motivo abbiamo voluto lanciare l’idea di ingegnerizzare una font per poterla utilizzare nel contemporaneo. Abbiamo scelto di lavorare a una font che si ispirasse alle atmosfere della iconica macchina per scrivere Olivetti “Lettera 22” e della quale festeggiamo proprio in questi giorni il suo settantesimo anno di nascita. Abbiamo cercato di creare un nuovo alfabeto riprendendo stile e tradizione dagli storici martelletti dell’Archivio per riprendere gli elementi tradizionali ma con un pizzico di futuro. Con il nuovo progetto della font OT L22 vogliamo unire molti elementi della nostra storia: dalla tradizione all’innovazione per comunicare oggi nel digitale e continuare a parlare dalla comunità alla community».

Gaetano di Tondo

Ascolta l’intervista completa a Gaetano di Tondo, Presidente di Associazione Archivio Storico Olivetti VP, Head of Communication & External Relations in Olivetti.

Proseguendo il viaggio nel mondo OT L22 abbiamo chiesto a Emanuele Cappelli CEO & Direttore Creativo e Designer Cappelli Identity Design com’è avvenuta e che tipo di analisi è stata fatta per la progettazione di questo nuovo carattere.

«OT L22 è la fusione di una ricerca storico-formale e un’analisi del periodo storico degli anni ‘50, reinterpretato in chiave contemporanea», racconta Emanuele. «È un carattere tipografico che risponde ai requisiti della comunicazione digitale facilmente applicabile su qualsiasi device. Dal punto di vista tassonomico può essere considerato un grottesco, fa parte di quella tipologia di caratteri cioè che rispondono alle esigenze innescate dalla rivoluzione industriale. Questo di OTL 22 possiamo definirlo un progetto assolutamente autonomo dove la ricerca tecnica e l’applicazione storica confluiscono insieme in una interpretazione autoriale sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista formale. 

Per un designer progettare per Olivetti è un grande onore perché oltre a condividere i valori di una comunità e di una azienda ci si accosta a quei grandi nomi del design che hanno fatto la storia».

Emanuele Cappelli

Ascolta l’intervista completa a Emanuele Cappelli, CEO & Direttore Creativo e Designer Cappelli Identity Design.

A conclusione di questo percorso abbiamo parlato con Antonio Pace Type Designer dello stile al quale si è ispirato per la progettazione della font e delle esigenze formali che ne hanno caratterizzato il design.

«Ogni progetto è figlio del suo tempo». Ci dice Antonio. «Per la creazione di OT L22 abbiamo preso in esame il contesto storico linguistico generale in cui è nata la macchina per scrivere Lettera 22 (gli anni 50), arrivando anche ad analizzare altri stili di altre discipline come ad esempio è successo per l’architettura. Il riferimento stilistico al quale ci siamo ispirati per questo progetto – continua Antonio Pace –  è stato soprattutto l’ex sede Olivetti a Francoforte sul Meno, progettata dall’architetto Egon Eiermann: mi riferisco alle famose torri capovolte che rappresentano la massima espressione dello stile brutalista nell’architettura italiana, un linguaggio che si intreccia perfettamente con lo stile utilizzato per OT L22. In ambito tipografico abbiamo inevitabilmente ripercorso la strada delle storiche font Olivetti, prendendo sempre in considerazione il pensiero e lo stile del grande Giovanni Pintori. Alle radici della progettazione troviamo senza dubbio lo stile grottesco il cui spirito da sempre rispecchia una forte speranza di innovazione. Sul piano istituzionale abbiamo voluto rafforzare la continuità e la coerenza tipica di una azienda come Olivetti. È stata una grande responsabilità, questa, che ci ha imposto una interpretazione adatta al paesaggio stilistico e tecnologico odierno».

Antonio Pace

Ascolta l’intervista completa ad Antonio Pace, Type Designer.

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