In occasione della mostra per il centenario della nascita di Luigi Pintor, co-fondatore del quotidiano il manifesto, Emanuele Cappelli è stato invitato a realizzare un poster originale all’interno di un progetto collettivo che ha coinvolto 25 designer e artisti, ciascuno chiamato a interpretare un editoriale di Pintor in totale libertà espressiva.
Partendo dal testo Ridi, pagliaccio, il manifesto traduce l’ironia amara e il pensiero critico dell’autore in un segno visivo essenziale e simbolico, dove il design diventa strumento di riflessione più che di rappresentazione. Il progetto è parte della mostra curata da Davide Luccini, che restituisce l’attualità del pensiero di Pintor attraverso linguaggi visivi contemporanei.
L’ironia
come forma di resistenza.